Paolo Perego bio photo

Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

Twitter Facebook Github

-81 to Go: road to dutch open

Ho un carattere particolare. Mi piace la competizione. Mi piace prepararmi per una gara; avere un obiettivo da raggiungere è una cosa che mi aiuta a stare concentrato e motivato. Ho anche un’innata propensione a sottovalutarmi, ecco perché in alcune situazioni se non tengo la mente sgombra finisco con l’essere il mio primo avversario. E di solito in questi casi vinco su me stesso.

Tra 81 giorni c’è una gara importante. Voglio prepararla bene e andare assieme alla mia squadra. Probabilità di successo in qualche specialità? Prossime allo zero. La motivazione dietro? E’ un’esperienza da raccontare e soprattutto è un esempio che Daniele o Anna possono usare al posto di mille prediche: lavorare duro per prepararsi a qualcosa.

Road to Holland

La situazione di partenza è questa. Il mio ginocchio regge, con qualche doverosa precisazione. Domenica c’è stato uno stage agonistico di 2 ore e mezza: dato tutto. Lunedì sera, un’ora e mezza di allenamento: dato tutto anche lì. Martedì mattina faticavo a muoverlo. Il problema credo sia muscolare, perché a caldo poi si riprende. Di sicuro soffre anche lui l’arrivo di Novembre e di un clima umidiccio e freddo.

Il peso potrebbe rappresentare un problema. Sono qualche etto sopra i 78Kg, quindi dovrei rientrare senza problemi ed evitarmi la categoria dei -85Kg dove trovo pezzi di marcantonio alti due metri. La soglia dei -70Kg è irraggiungibile, soprattutto con 3 compleanni e Natale alle porte.

Perché bloggare della mia preparazione? Credo mi aiuti a stare concentrato sull’obiettivo. Credo. Se così non fosse, smetterò di parlarne. Tanto non credo di fare un post al giorno sull’argomento.

Tattica

Tra la gara di forme e quella di combattimento, pescando attorno allo 0% di probabilità di successo di cui parlavamo prima, ho più chance nella prima che nella seconda. Storicamente è sempre stato così.

Il lavoro che devo dare per la gara di forme è lo stesso per l’esame per la cintura nera che dovrei sostenere verso Febbraio. Per la gara di combattimento invece devo risolvere da subito un evidente problema di staticità. E’ come se tanti omini biscottino mi inchiodassero i piedi a terra.

A livello di obiettivi:

  • gara di forme: arrivare in semifinale (che equivale ad arrivare a medaglia, ma se lo diciamo così fa già più paura)
  • gara di combattimento: superare il primo turno (che equivale a vincere un incontro ufficiale che sarebbe l’obiettivo che mi sono dato quest’anno).

Allenamento della settimana I

Questa settimana, complice Halloween, abbiamo lavorato solo lo scorso Lunedì. Né ieri, né oggi sono in condizione di fare sforzi con questa gamba. Domani voglio lavorare sul potenziamento muscolare con carichi leggeri.

Poi voglio introdurre almeno una sessione di corsa prima di settimana prossima.

Fattore Q

La grande incognita, vale per tutte le cose della vita soprattutto a 37 anni quando cerchi di prepararti fisicamente, è la condizione mentale. Allo stato attuale, un criceto su un albero con un ruttino sarebbe in grado di farmi volare per un paio di metri. Mentalmente sono scarico. Ci sono mille pensieri e preoccupazioni che mi sanno non solo affliggendo ma distruggendo dentro.

Serenità. Serenità non è vivere dentro il mulino bianco con Banderas che fa il pane, che balla tutta la notte alla sagra di paese che poi è sempre l’ora per un abbraccio. Serenità è trovare il giusto equilibrio, saper bilanciare quello che puoi e che non puoi controllare. Ad oggi, quello che non posso controllare (ma che devo gestire per forza) è predominante e mi sta portando fuori strada.

Su questo punto, ad oggi non so che fare… lo mettiamo tra le cose che sono KO e basta. Vediamo se qualcosa migliora.


comments powered by Disqus