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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Castelli di ghiaccio con crepe affitansi

Ritrovarsi è il primo passo per poter migliorare. Inutile lavorare quando non ci sei. Mentalmente intendo.

Ultimamente mi piace molto il pezzo Castle of glass dei Linking Park. Rappresenta molto del Paolo collezione uomo autunno-inverno 2013. Per far fronte ad un problema, perché 24 pungolamenti al giorno compreso festivi sono oggettivamente un problema, mi sono coperto di ghiacchio, via via sempre più consistente… via via sempre più spesso. Spazio per moglie e figli e pochi altri e via via muri di ghiaccio, spessi a proteggere un piccolo mondo costruito con le unghie e coi denti.

Alla lunga, essere coperti da un muro di ghiaccio è deleterio, ti fa venire il raffreddore… prendi freddo alla gola… in buona sostanza non sai più chi cazzo tu sia, non riesci a pensare ad altro che accumulare ghiaccio per puntellare i buchi, portare blocchi quà e là per fare mura ancora più spesso.

Passi il tuo tempo a difenderti dai demoni dimenticando che l’unico modo per vincere è combattere.

I Perego e l’innata voglia di festeggiare

Mio figlio chiede quando è il suo compleanno con almeno 6 mesi di anticipo. E così Natale. Ora che il primo è imminente, giovedì, puntualmente ogni giorno domanda Oggi è il mio compleanno? Ieri più di una volta mi ha chiesto Papà quando è il mio compleanno tu mi canti tanti auguri?

Messaggio chiaro: papà, io ho bisogno di sentirmi speciale, voglio calore e voglio festa (possibilmente qualche macchinina). Regolati tu.

Per Natale invece ci stiamo attrezzando. Io gli solletico il palato con le ricette alle quali mi darà una mano e lui ribatte con albero, addobbi e luci. Mia moglie nn ci sopporta più. Siamo un mix esplosivo per queste cose, potremmo andare avanti a pianificare per un’intera colazione (e chi ha figli sa che una pianificazione con un bambino che arriva ai 10 minuti, ti sfinisce come un brainstorm di due ore)

Mappe, demoni e Novembre

Io di solito a Novembre ho bisogno di ampie dosi di auto motivazione. Musica, dolci, frasi motivazionali. In uno strano gioco del destino, Novembre non è mai stato un mese normale.

Con un passato che mi perseguita, uscire dal proprio confine di ghiaccio per assecondare la voglia di un figlio che vuole festa credo sia uno sforzo obbligato. Doloroso ma obbligato.

Ovviamente è uno sforzo per il quale avere la mente sgombra ed in equilibrio è vitale. Il mio equilibrio in questo momento è pari ad una crepa in un muro… frantumato e la brutta notizia è che non so come recuperarlo. Non ne ho la più pallida idea

Recuperare l’equilibrio per Daniele, Anna, Francesca e Paolo. Quattro persone che si meritano una roccia, al posto di una persona che cerca di far fronte ad un passato che non molla, a mille paure e a tensioni che hanno condizionato la mia vita ormai da quasi trent’anni.

Forse dovrei partire da questo. Ho lottato con le unghie e con i denti per ricavarmi un piccolo posto nel mondo che potesse chiamarsi normale. Una piccola oasi di serenità e di luce dopo troppe tenebre.

E’ che a volte penso sia troppo da sopportare per un uomo solo. Dopotutto, non mi ha morso un ragno radioattivo.

Road to Holland

Il termine della settimana I di preparazione alla gara di Gennaio, ma anche agli impegni sportivi che ci saranno in primavera è stato un disastro completo. E questa settimana salterò un allenamento tecnico per il compleanno del mio cucciolo.

Il peso è aumentato rispetto a 2 mesi fa a 78.6Kg ma questo non è una cosa che mi preoccupa… 6 etti li perdo solo con un po’ di disintossicazione. Mi preoccupa il polpaccio destro, quello della ginocchio operato. Oddio… mi preoccupa anche il ginocchio, visto che dalla due giorni intensa di domenica e lunedì scorso solo oggi ha smesso di farmi male. Quindi ha impiegato una settimana per il recupero.

Ho comprato su Amazon il libro Preparazione atletica negli sport da combattimento e nelle arti marziali.

Disclaimer: questo link contiene il mio tracking id amazon, quindi se comprate questo libro seguendo questo link mi arrivano dei soldini. Doveroso disclaimer così scegliete cosa fare liberamente. Nel caso, io ve lo consiglio caldamente.

Il capitolo più utile per chi è atleta più che preparatore è l’ultimo, dove da esempi concreti di schede di allenamento integrative alla parte tecnica specifica per ciascuno sport, parte tecnica ovviamente non trattata in questo libro.

Secondo me manca un capitolo ad hoc sull’alimentazione nel caso di preparazione agonistica ad una gara.

Piccola divagazione geek. Venerdì scorso è uscito il Nexus 5 il nuovo telefono Android di Google. Il bimbo che è in me aveva già il dito indice sul pulsante “Aggiungi al carrello”, bramante di desiderio al grido di Deve essere mio.

Poi mi sono ricordato… gara in olanda… volo e albergo per quattro… e mi sono detto Paolo, stai calmo… va tutto bene, tieni giù quel dito. Molla il mouse. Tu non lo vuoi il Nexus 5. Tu non lo desideri ardentemente.

E così, più calmo, non l’ho ordinato.

L’immagine di copertina è di Etolane su licenza Creative Commons


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