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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Che ne è stato del bel fresco estivo? ciao steve...

Il risveglio è stato brusco in questo 25 Agosto (tra soli 4 mesi è Natale). Steve Jobs ha rassegnato le dimissioni da CEO di Apple

Controllo meglio la data… non è un april fool quindi è proprio vero. Tim Cook è il nuovo CEO e Jobs è l’uomo che volente o nolente ha preso una società sul baratro del fallimento e l’ha fatta tornare ai fasti del tempo che fu.

Sì perché si può essere detrattori di Jobs, si può dire che i Mac costino tanto confrondandoli con gli acer che compri al supermercato o si può anche dire che l’iPhone sia una piattaforma chiusa e limitata di sicuro però non si può negare una cosa. Jobs fu fatto fuori ai tempi della nascita del Macintosh, la Apple venne rilegata al 3% del mercato mondiale ed era ad un passo dal baratro.

Il Jobs imprenditore la seppe riprendere per mano e seppe sfornare chicche come i portatili con il body costituito da un unico pezzo, il touchpad con le gesture, il macbook air, l’ipod, l’iphone, l’ipad, l’ipod touch.

Odiatelo pure quest’uomo, ma ditemi un altro nome che può dire di aver portato sul mercato così tanti prodotti nel giro di poco tempo… prodotti che sono diventati (e qui i loro detrattori dovranno ammettere) il best seller nelle rispettive fasce di mercato.

Steve Jobs è un imprenditore con i contro coglioni, scusate il francesismo. Period.

Io continuo a sostenere che il mio iBook G4 del 2004 è più stabile delle nuove macchine, ma sono fiducioso per l’apple che verrà.

Sono meno fiducioso invece se penso alla mia capacità di leggere le campagne di marketing. Non le capisco proprio.

Prendete per esempio le acque naturali. Ora stanno lanciando il formato “la litro”

Formato più pratico… più ergonomico… più giovane… più ecologico ma dannazione costa il doppio della bottiglia da un litro e mezzo della stessa marca.

Dannazione, ma mi vuoi dare un vero plus per cui io consumatore che di bottiglie d’acqua ne compra tante sia invogliato a scegliere di pagarti il doppio per una bottiglia più piccola?

Veramente, io non capisco il rationale dietro queste mosse di mercato. Perché mettere in pista un prodotto del genere? Quale il target? L’utenza snob delle palestre per la quale fa fico tenersi in mano una bottiglia da un litro piena d’oro? Mi sa che anche l’utenza snob piuttosto va verso la bottiglia da mezzo litro che costa meno.

Se qualcuno quindi mi sa dire perché la bottiglia di sant’anna da litro la debba pagare 0.40€/l mi lasci un commento. Nel frattempo continuerò a spendere i miei 0.20€/l per il formato da 1.5l.

Avete notato vero il caldo che fa a Milano in questo fine agosto? E’ un caldo torrido ed insostenibile. Viene quindi in qualche modo giustificata la mia scelta da consumatore di acque.

Tuttavia non è di questo che volevo parlare, ma della scarsità di buone fonti di lettura nei momenti in cui il cervello va in tilt tra una riga di codice e l’altra.

Ieri stavo cercando qualche blog interessante che parli di application security e che sia in italiano. Cercavo dei competitor a questo blog quindi.

Non ne ho trovato uno decente.

Aiutatemi, dove siete? Non è possibile che tutti i blog di application security in italiano (escludendo Matteo Cavallini e gli amici di Minded Security ), siano blog che richiamano notizie o che mi fanno il rilancio dell’ennesima vulnerabilità di wordpress.

Nessuno fa ricerca? Nessuno lavora a paper? Nessuno scrive codice?

Va bene anche una recensione prodotto ogni tanto, ma anche scrivere del contenuto originale ogni tanto non è male!

Se quindi volete segnalarmi il vostro blog, lo leggo volentieri aspettando settembre…


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