Paolo Perego bio photo

Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

Twitter Facebook Github

Cuciniamo i pancake

Cosa c’è di meglio da fare in un pomeriggio uggioso di fine settembre? Bravissimi, cucinare i pancake. I pancake sono una crepe in formato u.s.a. da consumarsi aperta possibilmente con litri di sciroppo d’acero sopra e facendo finta di essere sulla Quinta Strada a NYC.

Cosa serve

Per cucinare i pancake vi serve:

  • la ricetta (altrimenti nn andate da nessuna parte)
  • l’ingrediente segreto A
  • l’ingrediente segreto B
  • un bambino di quasi 4 anni che mescoli e vi dica che siete bravi
  • una bambina di 10 mesi che pianga e vi guardi torva
  • 200g di farina 00
  • 250ml di latte
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino d’olio extravergine di oliva
  • burro q.b.

La cannella è l’ingrediente segreto A. L’olio è l’ingrediente segreto B. Nella ricetta originale, presa dal libro della reverendissima Benedetta (posso escludere il cognome, se non sapete di quale Benedetta io stia parlando siete fuori, non siete dei cuochi al Top), non ci sono quindi anche senza viene bene lo stesso.

La cannella è l’ingrediente del quale potete aumentare la dose a piacimento… sull’olio io starei al massimo sui 2 cucchiaini, son già belli unti di loro alla fine.

Procedimento

Prendete una bella terrina e ci versate dentro la farina, il livito, lo zucchero ed il sale. Dite a questo punto al vostro aiuto cuoco di 4 anni di iniziare a mescolare tra l’oro gli ingredienti. In realtà non serve a nulla ma a lui piace e gli sembrerà di essere Buddy Valastro Jr. quindi… perché non accontentarlo?

In una scodella più piccola versate il latte, il cucchiaio di cannella ed i 2 tuorli d’uovo. Attenzione l’albume vi serve, conservatelo. Mescolate il latte, le uova e la cannella… in questo caso serve veramente che voi li sbatacchiate un po’ in modo da rompere i tuorli ed amalgamare la cannella rendendo il suo gusto omogeneo (questo è il punto della ricetta dove l’autore scrive qualcosa che non ha alcun senso, ma tanto voi avete capito lo stesso ed io dovevo usare delle parole ad effetto).

Versate il contenuto della scodella in quello della terrina e dite al vostro aiutante di continuare a mescolare. Adesso si che serve, deve diventare un composto uniforme, denso e senza grumi. Se lo vedete troppo liquido aggiungete un po’ di farina e un po’ di lievito (max 1 cucchiaino).

Intanto voi montate a neve gli albumi dell’uovo e fate assaggiare il risultato al vostro aiutante che di solito si rifiuta di mangiare il bianco dell’uovo. Così si convincerà che è commestibile.

Aggiungete i bianchi montati a neve al vostro composto e mescolate ancora un po’ fino a che non avete amalgamato il tutto.

Fatto? bbbbravi. A questo punto è ora che il vostro aiutante si allontani perché dovete andare ai fornelli.

Fiamma vivace e padella anti aderente, meglio se di piccole dimensioni. Prendete un ricciolo di burro ed ungete la padella dopo ogni pancake; se lo fate solo dopo il primo, già il secondo è da buttare via. Occhio, poi la padella sarà calda ed il burro schizzerà, mettete i pargoli a distanza di sicurezza.

Con un mestolo prendete un po’ di impasto e lasciatelo cadere nella padella calda. Grazie alla fisica, prenderà da solo la forma ellittica ed inizierà a gonfiarsi. Fatelo cuocere fino a che non vedete in superficie qualche bolla d’aria che scoppia lasciando il buco (o al limite due minuti per lato). Poi prendete e giratelo dall’altra parte per far cuocere l’altro lato.

Mettete su un piatto e inondate di sciroppo d’acero.

Consiglio. Non esagerate, anche se li avete fatti in casa sono una botta calorica.


comments powered by Disqus