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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Grazie Max Ciociola

Max è un imprenditore italiano, ha realizzato musiXmatch ed è un esempio vivente di persona che parla con cognizione di causa. Lui ce l’ha fatta.

Da sempre Max è stostenitore che, a parte le ovvietà su come il panorama della Silicon Valley sia chiaramente più rodato nel far germogliare startup ( forse a volte fin troppo ), l’essere in Italia può essere un’abile scusa per mascherare vuoi un prodotto poco appealing per il mercato, vuoi per mascherare una cattiva execution o vuoi anche solo per mascherare il fatto che probabilmente non era quella della startup la strada per ciascuno di noi.

In un post sul suo blog ci racconta come, per lui, i luoghi del suo territorio fungano da corroborante e gli permettano di continuare la sua strada.

Quando ho retwettato questo post l’ho definito più efficace di mille redbull. Lo penso veramente. Questo post lo metto nella mia bacheca personale a fianco del discorso di Steve Jobs a Standford (quello dello ‘Stay hungry, stay foolish’) e al talk di Peldi a BetterSoftware 2010.

Uso questi post quando perdo il focus e smetto di pensare a codesake.com cosa che, purtroppo, avviene troppo spesso in questi mesi.

La prima lezione che ho imparato è che se uno ha tanti casini nella sua vita personale, tante storie che si accumulano, tanti pensieri, tanti nodi da sciogliere, non ce l’ha il tempo di lanciare un prodotto… soprattutto se complesso come una piattaforma di sviluppo collaborativo che permetta di farsi code review.

Chiamiamo questa cosa energy drain.

Se il tuo cervello è costantemente sotto pressione per mille motivi non ha più energie per altro.

Però questi post servono. Questi post servono perché danno energia, speranza e parlano di un’Italia che ce la fa ancora. Non solo prettamente in campo tecnologico… c’è un’Italia che ce la fa ad emergere senza la spintarella, senza l’aiutino o senza l’amico assessore. Questo è fantastico.

Io letteralmente mi entusiasmo quando leggo storie che mi raccontano un Paese diverso da quello che sento nei telegiornali, così lontano da festini sesso droga e potere. Così lontano dalla raccomandazione clienterale. Così lontano dal commerciale che porta i clienti negli club e paga loro il privè per avere la commessa.

Mi entusiasmo leggendo ad esempio di Twimbow che ha lanciato ieri in beta aperta a tutti. Twimbow, startup di DNA italianissimo, si sta facendo strada in giro per i VC dei soliti posti ma lo sta facendo non tanto perché hanno incorporato nella valley (sinceramente non sono neanche sicuro abbiano lasciato la Sardegna), ma perché il loro prodotto funziona.

Mi sono entusiasmato questa mattina quando ho letto un post di Marco Borromeo che entusiasta parlava del suo progetto, ContinuityApp e di come stiano fioccando gli utenti, anche quelli paganti, da tutto il mondo.

Bene, tra tanto entusiasmo accumulato guardando in casa altrui, vediamo cosa succede qui, in 127.0.0.1.

Allora, non mi vergogno di ammettere che fin qui ho perso un sacco di treni e di opportunità.

Mi rendo anche conto che sono tutte considerazioni che posso fare col famosissimo senno di poi, al momento purtroppo quei treni e opportunità non li potevo prendere per un momento o un altro.

Un’ultima cosa che mi ha riempito di energia. Un post di Business Insider che racconta come la maggior parte delle startup sia lanciata da imprenditori con un po’ di anni di gavetta alle spalle nel mondo del lavoro.

Questo vuol dire che under 30 non devono permettersi di fare startup? Assolutamente no. Vuol dire solo che se mi chiudessi questa porta per il fatto di avere 35, una moglie e un figlio mi starei solamente prendendo per il culo.

Detto questo, le uniche cose che posso fare a breve sono la lista della spesa delle feature incrimentali che voglio dare a codesake.com

Ne avevo parlato in un post di 3 settimane fa

Più o meno i piani restano questi. E se un giorno riuscirò a mettere in piedi questo prodotto, anche dalla ridente Gessate ci sarà un’altra storia di successo da raccontare.


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