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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Hai perso il treno?

Autunno e punti di singolarità

Sul treno l’italico medio si sta vantando di iniziare oggi il torneo di calcietto metre il collega, IT anche lui e tronfiamente MEDIO anche lui, gli suggerisce di giocare alla pleistescion, perché si sa…

“Si sa”, cosa poi alla fine veramente in pochi lo sanno.

Ieri Carrizo sbaglia la posizione e si fa infilare all’ultimo minuto. Torino - Inter 3-3. Sbagliare la posizione è un attimo, come iniziare il torneo di calcietto.

L’autunno ti frega con il suo cielo plumbeo e la nebbia. Se non fosse che non vedi niente, la nebbia non è tanto male quando devi stare a casa tua ranicchiato al caldo. La nebbia offusca le cose, ti fa perdere le certezze e ti da nuove prospettive.

Nella nebbia non puoi sbagliare posizione e ci sono veramente poche cose che tu possa sapere quando non vedi ad un palmo dal tuo naso. Nella nebbia puoi lasciare un fiume di pensieri libero di andare dove vuole, che poi alla fine in realtà i pensieri sanno benissimo dove devono andare a perdersi.

Scacchi. Conquista il centro della scacchiera

Ho trovato un’interessante analogia tra lo sport che faccio e gli scacchi. Sembra che mantenere il centro del proprio quadrato di gioco, possa dare un vantaggio competitivo notevole.

Sei in mezzo alla stessa distanza dagli angoli, dai bordi, dall’uscire dal quadrato, dal perdere i tuoi riferimenti: sei in equilibrio.

Stare in centro ed essere in equilibrio è una figata assurda. Pochi ci riescono a mantenere questo stato a lungo, sinceramente io ho un record di qualche mese, forse un anno in un equilibrio perfetto.

Poi ti stanchi, la vita e gli impegni ti fanno essere meno concentrato e vacilli. Provi a riprendere l’equilibrio a tornare in quello stato in cui le forze su di te hanno risultante nulla ma arriva la prima stronza con un telefono e cadi una volta, poi due, poi tre e ti ritrovi che sono più le volte che cerchi di tirarti nuovamente in piedi che di quelle che stai al centro, in equilibrio, perso. Appunto.

Treni persi, occasioni mancate

Perdere l’equilibrio è come perdere un treno. Le porte si chiudono e devi trovare una strada alternativa. Perdi un treno ed in quel momento non sai se sarà un viaggio più facile, più avventuroso. Non sai se conoscerai nuova gente, magari così diversa dai tuoi compagni di viaggio abituale. Non sai se arriverai comunque in tempo, se sarai in ritardo e se questo eventuale ritardo non innescherà in una sorta di reazione a catena, altri cambiamenti nella tua vita che ti porteranno sempre più lontano dal tuo equilibrio.

Certo, potrebbe accadere che in realtà perdere quel treno ti porti proprio a ritrovarlo il tuo equilibrio.

Succede raramente ma può succedere.

L’immagine è di Nainerouge


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