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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Io non so quello che voglio

[tweetmeme source="thesp0nge"] Da qualche giorno è partito il sito della Posta Elettronica Certificata. Scopo ambizioso: portare l'ItaGlia nel fantastico mondo del 2010, abbattere il cartaceo e sbrigare la burocrazia. Fantastico. Al via, il sito cade. Non regge il carico e il web ride ancora di noi dopo la buffonata di Italia.it, milioni e milioni per un portale sul turismo ennesimo esempio di spreco italiano.

Graficamente il sito della PEC è discutibile, ma questo è solo legato al mio gusto personale. In fondo, nell'angolo a sinistra, fanno sfoggio le icone per il controllo della compliance agli standard w3c. Carini vero? Benissimo, se cliccate sopra, per verificare se effettivamente l'applicazione è compliant, il risultato è questo:

Il test di accessibilità non si può fare perché mancano pezzi nel codice HTML generato. Quindi, chi ha scritto quell'applicazione ha messo i link per farsi bello ma non perché il suo codice fosse effettivamente compliant. Ora, io immagino che delle nostre tasche almeno € 300K siano "fumati" in quel progetto, tra infrastruttura, costi di licenze, costi di sviluppo. Immagino anche il capo progetto. Chiamare la società di consulenza di turno e dargli un requisito fumoso del tipo "voglio quella cosa che gli utenti mandano la email e possono evitare la raccomandata. Come si chiama? Ecco il pgp". Probabilmente il capo progetto dell'outsourcer avrà detto "ti prepareremo una soluzione a 360 gradi calata sulle tue esigenze che rispecchi i valori, valorizzi il brand e rispetti il time to market". Poi avrà detto a qualche junior "fai un sito che sia w3c compliant". Divertente forse. Il problema è troppo spesso il cliente che ingaggia un outsourcer non sa esattamente quello che vuole. Non dico, che debba sapere a grandi linee come farlo e quindi scelga l'outsourcer solo perché non ha tempo/risorse. Spesso proprio non sa cosa vuole, l'importante è che gli permetta di far bella figura col marketing o col suo capo. Allegorico. E purtroppo questo, secondo me, ci penalizza nel momento in cui dobbiamo mettere in piedi portali istituzionali che sono vetrina del nostro Io digitale come stato. Spesso si butta tempo e soldi in riunioni dove ci si butta addosso un quintale di paroloni altisonanti con grandi pacche sulle spalle e si tralascia la pragmaticità di come le cose esemplificate sono quelle che hanno più possibilità di successo. Keep it simple stupid.
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