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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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L'alba di un nuovo giorno: parte 1

Ieri Daniele ha compiuto un anno. Precisamente alle 15.51. Nascere con un orario palindromo è da fighididdio. Avere 40 e passa persone al primo compleanno deve essere troppo fico. Vai Dany e domenica prossima arrivano gli amichetti di sempre ed è ancora festa.

In casa thesp0nge c'è sempre festa, purtroppo per grigliata e fonte della birra dobbiamo aspettare la prossima privera.

Ieri più volte ho ripensato a quanto successo un anno prima. Rapidi flashback.
Non avevamo capito subito che il travaglio era iniziato.
2 cuccioli di 30 anni. Ma ecco la prima lezione di ostetricia, non sempre il travaglio inizia quando le contrazioni diventano irregolari.

Le vedo al rallenty le immagini del pronto soccorso bloccato con gli infermieri che buttano fuori tutti.
Daniele era pronto per venire al mondo con l'equipe di infermieri del pronto soccorso al gran completo, peccato che la loro tranquillità era frutto solo della professionalità e quando sono arrivate le ostetriche dal reparto un "meno male che sei arrivata" mi ha fatto capire che non eravamo gli unici a farcela sotto lì dentro.

La prima cosa che ho visto è un faccino tutto viola ed un corpicino minuto minuto che reclamava il caldo in cui stava.
Niente sarà più bello come stare là dentro, però in qualche modo faremo, campione.

Poi siamo saliti in reparto dove mani più sapienti delle nostre ti hanno lavato, sistemato, impatellato e raggomitolato nella tua coperta blu.
E poi ti hanno messo in braccio al tuo papà, un fagottino di 3kg e passa tutto raggomitolato... da lì a poco siamo andati a recuperare la tua mamma che intanto si era rimesta un po' in sesto ed hai iniziato a poppare felice, anche se x il latte avresti dovuto aspettare ancora un po'.

Lì siamo diventati famiglia ed un po' di emozione esce fuori anche ora che scrivo.

Di fronte al tuo faccino che sorride o ai tuoi tentativi di fare una carezza il sonno perso o i sabati sera che ora sono diventati i "Pizza night + film" non sono niente. 

Una cosa che tu mi hai insegnato è l'importanza di rialzarsi.
Proprio ieri ti ho visto mentre ormai provi a staccarti anche dal mobile. Ti ho visto picchiare la testolina e piangere. Ti ho visto farti coccolare un po' e riprendere subito come se nulla fosse successo.

Più avanti ti dirò che la vita è veramente un postaccio. Che ogni giorno ci saranno cose che vorranno contaminare l'energia e l'entusiasmo che oggi hai nello sguardo.
Incontrerai persone che con la loro meschinità proveranno a scoraggiarti perché in realtà si sentono inferiori a te ma non hanno abbastanza palle per ammetterlo a loro stessi.
Più avanti ti spiegherò di tutte queste cose e ti ricorderò che avevi già imparato a rialzarti dal tappeto dopo appena un anno.

http://www.youtube.com/v/nTPzslCCS2k&hl=en&fs=1

Ricorda, è finita si dice alla fine.

Flashback.
Ci siamo tu ed io in quella stanza rivolta verso il tramonto in una sera d'aprile.
Ti guardo giocare con uno di quegli orologi giocattolo che si trasformavano in un robot.
Non sappiamo chi ce l'ha regalato, non ha più importanza oramai.

Ci chiamano, deve essere pronta la cena. Abbiamo entrambi un po' di paura, siamo in un posto nuovo con persone delle quali impareremo a fidarci.
Il tuo viso è contrito. Sei spaventato. Hai iniziato forse ora a capire cos'è successo veramente. 
Hai smesso di piangere da qualche ora.
Per un po' non parlerai più.
Passerà piccolo, passerà.
Imparerai che nulla picchia più forte della vita ma imparerai a rialzarti.
Imparerai a lottare con una tenacia ed una forza incredibile.

Tu ti alzi e lasci il tuo orologio sul comodino.
Mentre esci dalla stanza mi sembra di sentire un sospiro, ti giri e guardi il punto dal quale ti osservo.
Da lì in avanti inizia la strada in salita.

Flashforward.

Ci siamo tu ed io in quella stanza. Il bimbo dorme tranquillo nella sua culla.
"E' bello vero?"
"Certo... è stupendo. Credo che un po' ti assomigli".
"Anche a te"

Risa.

"Sicuro che vuoi fare questa cosa?"
"Direi di sì, non posso far fare tutto a te"
"Si ma guarda che è difficile, ci saranno giorni in cui non vorrai svegliarti, ci saranno giorni in cui avrai male anche a respirare..."
"Ho detto che ho deciso, è ora che continui io"
"Ok, ricorda solo che per quanto male possa fare c'è sempre un motivo per lottare"

Guardiamo il bimbo che dorme tranquillo.
"Già", sospiriamo in due, "c'è sempre un motivo"
"Bhé quando vorrai sai che io ci sarò sempre"
"Si lo so, ogni tanto mi verrà voglia di ricordare i bei tempi passati insieme"

Sorridi

"Comunque hai ragione, sono un po' stanco. Credo che andrò a riposare un po'..."
"Vai, e non preoccuparti, veglio io su di te ora"

Sorridi

"Grazie P"
"Per cosa?"
"Per avermi portato fin qui"

E mentre, solo, guardo mio figlio dormire beato nella sua culla. Mando a mente una promessa.
... veglio io su di te ora... ora che è nato un nuovo giorno.

http://www.youtube.com/v/8SKqqKjW0aU&hl=en&fs=1


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