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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Lo chiedo agli altri imprenditori...

Stando nel mio piccolo mondo, fatto di una moglie bellissima ed un figlio che sta per compiere 11 mesi ed ogni giorno cambia in qualcosa, persino pernataleiovorrei.com sembra l'idea rivoluzionaria in grado di farmi fare il salto di qualità (in termini di soldini, qualità del lavoro, qualità della vita) che sto disperatamente cercando.

Bhé, diciamoci la verità... ognuno di noi pensa di avere in testa il nuovo facebook. Magari abbiamo in mente solamente una buona idea che accompagniamo con una grande execution... il che si traduce potenzialmente in un'applicazione di successo. Il che non vuol dire avere un'applicazione di successo.

Per questo motivo ho chiesto alla community di "answer on startup". Ho chiesto cosa ne pensassero dell'idea dietro pernataleiovorrei.com.

La cosa bella di chiedere aiuto ad una community dove scrivono startuppers da tutto il mondo è... che ti demoliscono le tue idee.
Non sto scherzando, questo è bello.
Se avessi scritto qui o in un forum italiano probabilmente avrebbe vinto il politically correct. Forse a volte questo ci frena un po' troppo.

Il primo commento è stato una sorta di "ah, le wishlist... belle... ma Amazon non le ha già?". Può suonare come un commento supponente e disarmante per schiettezza in realtà è oro colato. E' un po' come se avesse voluto dire "ok, vuoi scrivere il nuovo motore di ricerca... magari il tuo è veramente una figata... occhio che te la giochi contro google.com e bing.com".
In effetti, l'idea dietro pernataleiovorrei.com è anche quella della xmas experience... accompagnare l'utente verso il Natale con facts, ricette, storie, ...

Diciamo che il social dietro la wishlist è il main event ma quello che penso sarà il differenziale sarà proprio il corollario che vuol far diventare pernataleiovorrei.com una sorta di salotto dove chi ama il Natale si siete e lo aspetta. Se la NASA lo consente vorrei anche mettere il tracciamento di Santa Claus effettuato dal Norad.

Un altro commento di valore è stato quello sulla localizzazione. Rails mi aiuta come framework per quello che riguarda la localizzazione, tuttavia sono scettico... conosco la realtà del Natale con le sue tradizioni per come le viviamo qui in Italia.
Però, boh... forse lo ascolterò comunque e il 25 Ottobre manderò online anche la versione in inglese.

Mi piacerebbe vedere una svolta, qui in Italia, almeno su un argomento... chi scrive software non è una scimmia ammaestrata. Chi scrive software non è al primo livello di una corriera che o sfocia nel commerciale o è degna di essere marchiata come fallimentare. Chi scrive software merita un lavoro che retribuisca gli sforzi fatti nel prendersi una laurea, quella in Informatica o simili che dovrebbe essere guardata con più dignità.

Prima ancora di veder fiorire un ambiente ICT legato all'imprenditoria e alle startup anche qui in Italia, come avviene nella Silicon Valley, mi piacerebbe proprio veder il lavoro del software engineer investito della dignità che merita.

Altrimenti saremo visti, agli occhi del mondo, solo come dei fanfaroni...
 

Ah, a breve eliminerò il blog su wordpress.com, quindi i commenti metteteli tutti sul blog originale su armoredcode.com.

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