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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Non buoni propositi ma "call to action"

Come ho già avuto modo di dire, quest'anno non scriverò ipocriti buoni propositi.
Ho pensato, e credo che poi come social app sia interessante anche come startup, ad un sistema a premi basato su micro goal mensili.

Ad esempio. Nel 2010 ho scritto che volevo perdere peso. Lo scrissi a gennaio 2010 e me ne sono ricordato 12 mesi dopo, proprio mentre mi accorgevo che non avevo realizzato il mio proposito.

Supponiamo ora di voler dire che per il mese di Gennaio 2011 io voglio andare a correre ogni martedì e venerdì. Supponiamo che io dica che, ad ogni seduta di running corrispondono 5 punti (i punti sono inversamente proporzionali alla probabilità di accadimento).
Se io a Gennaio sarò ligio al mio goal ed avrò corso ogni martedì e venerdì avrò accumulato 40 punti solo per il running. 
Fantastico.

Magari il mio goal a Febbraio potrebbe essere diverso, magari potrebbe essere correre solo il mercoledì... quindi solo 20 punti disponibili a Febbraio.

Ora arriviamo con un balzo al 31.12.2011. Sommiamo tutti i punti. Il goal running in 12 mesi supponiamo mi abbia fruttato 230 punti.
Supponiamo che sommando tutti i goal dell'anno, secondo uno schema analogo io sia arrivato a 1230 punti.
Supponiamo anche che mi sia dato degli obiettivi del tipo: collezioni più di 500 punti? ti meriti una bevuta con gli amici al mese per il 2012; collezioni più di 1200 punti? Ti meriti una chitarra nuova. 

E così via.

Ecco nascere resolutonary.
Stanchi di stantii buoni propositi che sapete già ignorerete?
Volete veramente cambiare la vostra vita con il nuovo anno?
Passate all'azione!

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