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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Pensieri su Java, Ruby e altre cose

10 buone ragioni per passare a ruby.
Da qui sono partito, da questo post. 

Nel resto d'Europa funziona un po' così. Ruby on Rails è una piattaforma affermata per lo sviluppo di applicazioni. Un po' perché lì non stanno a farsi tante seghe mentali, vogliono il prodotto, lo vogliono in fretta e vogliono farci business sopra.
Perché impiegare un mese per scrivere un API REST in Java quando in RoR ho già mezzo lavoro fatto quando genero il mio scaffold?
Succede quindi che i freelancer dicano, "Ehi sono un RoR developer, mi scade il contratto, qualcuno ha bisogno?" E la gente gli riempie di commenti con mail a cui inviare il CV.

Che poi in realtà il linguaggio è solo uno strumento di espressione del Software engineer e come le distribuzioni Linux, ognuno si trova meglio con il linguaggio che preferisce. 
Ok, fine della parte politically correct. 
La realtà è questa. 

Prendi Ruby. E' Opensource. E' sulla scena dal 1995. Tutto è veramente un oggetto. API semplici consentono di avere programmi facilmente leggibili. Scrivere hello world è uno schiaffo al concetto di semplicità. Assomiglia un po' a Perl e Python. Lo trovo affascinante ed hackish.
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puts "Hello world!"

La nascita di Rails è qualcosa poi di molto fico. David Hansson, lavora per 37signals e sta scrivendo un software di project management, Basecamp. Scrive Rails per automatizzare parte della sviluppo della webapp. Ne esce un framework abbastanza generico per i loro prodotti. Lo pubblicano opensource. Bum. Successo.

Il punto di partenza per ogni sviluppatore rails è lo screencast che ti mostra come creare un blog in 15 minuti. Non sono favole. 15 minuti, un po' di codice tutto destinato alla business logic e molta separazione tra Model, View e Controller.
Rails3 integra un meccanismo di filtro per XSS e CSRF.

Per me è stato un colpo di fulmine, tanto che sia nuvola che pernataleiovorrei.com sono applicazioni Rails.

Dal canto suo, la maggior parte delle big enterprises sviluppa in Java, forse a causa del gran numero di sviluppatori Java presenti qui sul territorio itaGliano.
Niente contro Java, hanno poi tentato di scrivere l'equivalente a Rails per dare un po' di freschezza a questo pachidermico linguaggio: Grails. E qui potrebbero partire le guerre di religione su chi è meglio.

Apple ha annunciato che considera obsoleta la piattaforma JavaVM e potrebbe non supportarla più nel prossimo Mac Os X 10.7. Non so se l'abbia fatto per inimicarsi Oracle, ora proprietaria di Sun e quindi della tecnologia Java (diventato opensource come linguaggio... bhé non da molto, sarà da qualche anno non di più).
Come mossa è azzardata, ma vedendo il numero di portatili apple alle conf di sviluppatori web, mi sa che potrebbe esserci un interessante trend da qui a venire (anche se vorrebbe dire che un security specialist che già aveva problemi prima si scorda di usare anche Paros e WebScarab).

Vedremo che succederà.

http://www.youtube.com/v/SGnPx4dungg&hl=en&fs=1

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