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Paolo Perego

Specialista di application security italiano. 37 anni, milanese, papà, praticante di Taekwon-do ITF, chitarrista e blogger.

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Scuole primarie e i tortellini della mamma

Ieri ho finalmente capito perché il Partito Democratico non sia riuscito mai a vincere un’elezione contro il PDL. Seggio di Gessate a 15 km da Cascina Gobba e dal comune di Milano, zona rurale improduttiva secondo alcuni dipendenti ATM incrociati in una pagina facebook, cittadina della fascia urbana di Milano, mal servita dal servizio pubblico e mal gestita dalla sua giunta di centro sinistra, fortunatamente per noi cittadini, alla fine del suo mandato.

Villa d’Accò, in pieno centro paese. Sono le 12.30 e, dopo un giro coi bimbi ai mercatini di Natale a Cambiago, io e mia moglie andiamo a votare le primarie.

Incipit, non nasco elettore del PD. Anzi, io nel 1994 ho votato Berlusconi (credo di essere uno dei pochi a dirlo apertamente) ammaliato dalla promessa del cambiamento del pachiderma Italia. 20 anni dopo è finito tutto a puttane, non nel senso metaforico del termine.

Non posso essere elettore del Movimento 5 Stelle. A me sta sul cazzo chi fa l’arruffa popoli in piazza. Vero, dovrebbe quindi starmi sul cazzo il 100% del possibile elettorato. Tuttavia Beppe Grillo proprio non riesco a digerirlo e, il nuovo che avanza, ha dimostrato che si è lasciato convincere, tra scie chimiche e microspie, al trasformismo dei salotti romani.

Mi resta trasformarmi in uno xenofobo troglodita e votare una lega lombarda che prima dei 5 stelle ha dimostrato palesemente quanto il dio denaro possa essere convincente se devi giocare a fare la banderuola, oppure il partito democratico. Vada per la due.

Dicevo, sono le 12.30 e vado al seggio che, recitano i manifesti, è aperto dalle 8 alle 20 per permettere alla base l’espressione di tanto voto democratico alla modica cifra di €2 come rimborso spese. €2 per 2 milioni di votanti, faranno 4 milioni di euro. Se veramente vi è costato 4 milioni di euro organizzare 1 giornata, 1, di votazioni… esticazzi se vi lascio il ministero dell’economia.

Ma tant’è… non ho votato.

Arrivato al seggio, ricordiamolo di un comune malgovernato dal centro sinistra da 8 anni, lo trovo chiuso. Due ragazze di fronte a me laconicamente, “sono andati a mangiare, riaprono alle 14.30”.

Sono andati a mangiare? Il seggio chiuso per 2 ore (il 16% del tempo di voto)? Ieri a mezzogiorno c’era Fiorentina - Roma, un match interessante oppure, vista la giornata uggiosa ci saranno stati i tortellini o i pizzoccheri o magari la polenta. Ma cristo santo non c’era il seggio aperto. Io il seggio chiuso per pranzo come lo spiego a mio figlio quando gli racconterò della decadenza della Repubblica Italiana e del perché parliamo tutti cinese?

Ma dove vogliamo andare? Piccola italia faziosa e litigiosa? Dove vuoi andare se chiudi il seggio per la pappa mentre il paese governato a cazzo di cane è almeno un paio di legislature che si porta dietro una legge elettorale che tutti dicono di voler cambiare ma che alla fine nessuno tocca? Ma dove vuoi andare se è dal 1994 che la sinistra parla di conflitto di interessi senza mai risolverlo, arrogandosi però una superiorità morale ed intellettuale per intercessione divina?

Dove vuoi andare se la tua popolazione è ormai abituata a non rispettare regole e persone. Fatevi un giro come pedoni e guardate quanti rispettano il codice della strada. Dove fregare il prossimo è il minimo, dove non si chiede la fattura e avere lo sconticino (mai al 20% perché non sappiamo neanche mercanteggiare) e poi ci si lamenta se alzano le tasse perché la maggior parte del PIL è sommersa?

Dove vuoi andare se viviamo ancora in un tessuto sociale dove per andare avanti devi chiudere l’occhio, fare il favorino, tirare a campare, essere un po’ paraculo, non prendere mai una posizione.

Ma dove vogliamo andare? Manco più allo stadio che è pericoloso, allora teniamo il culone inchiodato al divano che la mamma ha fatto i tortelli come quando eravamo piccoli… e poi c’è il calcio alla TV, tra una sfida a CandyCrash saga e l’altra, ovviamente.

Enjoy it!


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